Due studentesse del MADE++ hanno scelto di immergersi in qualcosa di speciale per la loro esperienza di mobilità internazionale: il FabLab di Vienna, uno dei laboratori di fabbricazione digitale più attivi del panorama europeo. Un luogo dove l'idea di "scuola" si dissolve per lasciare spazio alla sperimentazione, alla collaborazione e al fare concreto.
I FabLab — acronimo di Fabrication Laboratory — nascono da una visione del MIT di Boston: rendere accessibili a tutti le tecnologie di produzione digitale. Stampanti 3D, fresatrici CNC, laser cutter, schede Arduino, materiali di ogni tipo: in questi spazi chiunque può trasformare un'idea in un oggetto reale. Vienna ospita una delle realtà più vivaci di questa rete globale, frequentata da designer, ingegneri, studenti e appassionati provenienti da tutto il mondo.
Entrare in un FabLab significa capire che la distanza tra un'idea e un oggetto può essere molto più corta di quanto si pensi. È una lezione che vale per tutta la vita professionale.
Per le nostre studentesse, questa mobilità non è solo un'esperienza tecnica. È un'immersione in una cultura del lavoro diversa, in cui la collaborazione orizzontale, la condivisione della conoscenza e la curiosità sono valori fondanti. Lavorare fianco a fianco con professionisti e studenti di tutta Europa significa anche allenarsi a comunicare in inglese in contesti reali, a gestire l'imprevisto, a presentare il proprio lavoro in modo efficace.
Il Polo Veronesi guarda a questi percorsi come a un investimento strategico: formare studentesse e studenti capaci di muoversi con disinvoltura in ambienti internazionali ad alta innovazione è parte integrante della nostra missione. La mobilità Erasmus+ VET rappresenta lo strumento più concreto per realizzarla, offrendo esperienze certificate e riconosciute a livello europeo.
Al rientro, le due studentesse presenteranno il lavoro svolto alla comunità scolastica. Un momento di restituzione che è già, di per sé, parte del percorso formativo: raccontare un'esperienza in modo chiaro e coinvolgente è una competenza preziosa quanto saper usare una stampante 3D.
![]()
Co-finanziato dall’Unione europea. Le opinioni espresse appartengono, tuttavia, al solo o ai soli autori e non riflettono necessariamente le opinioni dell’Unione europea o dell’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura (EACEA). Né l’Unione europea né l’EACEA possono esserne ritenute responsabili