Si è tenuto ieri sera, lunedì 9 giugno, il Performing 2026, l'evento annuale del Liceo STEAM del Polo Giuseppe Veronesi. Il Teatro Zandonai ha ospitato una serata che ha trasformato un anno di studio in uno spettacolo originale, interdisciplinare e coinvolgente, davanti a un pubblico numeroso ed entusiasta.
Il tema scelto quest'anno — "Avant-Garde: when knowledge means imagination" — ha messo al centro la fusione tra arte e scienza attraverso la lente delle avanguardie artistiche e culturali del Novecento. Ispirandosi alla spinta rivoluzionaria di futurismo, dadaismo e surrealismo, gli studenti hanno dimostrato sul palco come rigore scientifico e immaginazione artistica non siano mondi separati, ma due facce della stessa conoscenza.
Testi originali, installazioni visive, linguaggi digitali e riferimenti scientifici hanno composto uno spettacolo in cui i ragazzi sono stati al tempo stesso autori, registi e protagonisti — espressione piena dell'acronimo S.T.E.A.M. (Science, Technology, Engineering, Arts, Mathematics) che definisce la loro scuola.
All'evento ha portato il proprio saluto Giulia Robol, Sindaca di Rovereto, che si è rivolta direttamente agli studenti, ribadendo il valore dello Zandonai come teatro di tutta la cittadinanza e l'importanza di momenti come il Performing per la crescita dei giovani e la vita culturale della città.
Il Performing si conferma uno degli appuntamenti più significativi della proposta formativa del Polo Veronesi: uno spazio autentico in cui la conoscenza diventa esperienza scenica, e dove gli studenti dimostrano ogni anno che fare scuola può significare anche — e soprattutto — immaginare.